3+1 bottiglie da aprire con l’agnello

3+1 bottiglie da aprire con l’agnello

Si avvicina la Pasqua, una festa che per molti vuol dire pranzo con l’agnello. Molti, però, non sanno cosa bere con l’agnello e anche gli esperti di abbinamenti cibo-vino sono divisi su quale sia il miglior vino da abbinare all’agnello.

Abbinare il vino all'agnello

L’agnello non è certo l’unico piatto tipico pasquale, ma, poiché simboleggia il sacrificio di Cristo, è senz’altro quello più diffuso, insieme alle uova.
Dall’Adamello all’Etna, praticamente non c’è regione che non annoveri almeno una ricetta di agnello nella sua cucina tipica.
Un po’ per ragioni storiche di disponibilità, un po’ per ragioni di gusto, le varie preparazioni a base di agnello venivano e vengono abbinate ai vini locali… con conseguente dibattito sull’opportunità degli abbinamenti “degli altri”.

Abbinare l'agnello al vino

La trasversalità del consumo di agnello, dunque, ha fatto sì che ciascuna zona sviluppasse un proprio modo di prepararlo, ben connotato e spesso molto diverso da quello di altre zone, generalmente a causa dell’utilizzo di ingredienti caratterizzanti specifici di un territorio e di metodi di cottura tradizionali, oltre che ovviamente del gusto locale.

[clickandtweet handle=”” hashtag=”” related=”” layout=”” position=””]Parlare di abbinamento di vino con l’agnello è difficile perché ogni ricetta richiede un abbinamento diverso.[/clickandtweet]

Ecco tre proposte di Enoteca Adriatica di vini da abbinare ad altrettante ricette di agnello.

Quale vino abbinare all'agnello?

Pinot Nero Mayer e abbacchio alla scottadito

Abbacchio alla scottadito e Pinot Nero

Le costine di abbacchio alla scottadito sono uno dei modi più semplici di cucinare l’agnello, nel senso che il sapore della carne non viene eccessivamente alterato da altri ingredienti. La cottura sulla griglia, inoltre, sgrassa parzialmente la carne, che resta morbida, succulenta, ma non unta.
L’abbacchio alla scottadito può essere abbinato a un vino morbido, poco tannico, di medio corpo, ma di buone struttura e complessità, che facciano fronte alla tendenza amara delle parti grigliate e al condimento: il rinomato Pinot Nero della cantina Mayer.

Noema Derenda e agnello alle erbe

Vino per l'agnello alle erbe: Noema di Derenda

La ricetta sarda dell’agnello alle erbe è un’altra preparazione “rispettosa” del sapore della carne, che viene condita con timo, rosmarino, aglio, sale e pepe. Questa volta, però, il taglio di carne è cosciotto, che viene cucinato al forno.
La sensazione in bocca è ricca. L’agnello alle erbe si abbina bene a un rosso fresco e secco, non acido né prepotente.
La cantina Derenda, del Carso sloveno, produce un rosso interessante e gentile, con sentori vegetali e speziati leggeri. Il Terrano conferisce freschezza, senza diventare tagliente, e il Merlot apporta rotondità e una componente balsamica che si accompagna alla perfezione con le erbe aromatiche della ricetta. È un vino che si abbina bene all’agnello alle erbe proprio per la sua ricchezza di note intriganti, ma garbate, capaci di non prevaricare il piatto.

Folo Rosso Zaro e agnello cacio e ove

Vino per agnello cacio e ove: Folo Rosso

L’agnello con formaggio (cacio) e uova (ove) è un piatto tipico dell’Abruzzo di eccezionale ricchezza.
Alla carne – ridotta in pezzi e rosolata in tegame con strutto, cipolla, prosciutto crudo e spezie, per poi essere portata a cottura nel brodo – si aggiunge un sugo preparato arricchendo il fondo di cottura con pecorino e tuorli.
L’agnello cacio e ove ha un gusto intenso e inconfondibile e richiede un vino di corpo e altrettanto intenso.
Sulle soleggiate pendici alle spalle di Izola, la cantina Zaro coltiva uve Cabernet Sauvignon e Merlot con cui produce il Folo Rosso, un “taglio” di ottima struttura e con le spalle abbastanza larghe per essere abbinato all’agnello preparato così.

L’alternativa

C’è ancora una bottiglia che si può stappare con l’agnello, almeno con le preparazioni che più ne conservano le caratteristiche di gusto e succulenza, come l’agnello al forno con le erbe:

Comelgo de L’Artigianale del Grillo.

È una birra fine e complessa, adatta a piatti ben strutturati, anche abbastanza grassi, non eccessivamente sapidi.