Effettuata la donazione alla Terapia Intensiva di Trieste

Enoteca Adriatica è da sempre un’enoteca online e da sempre consegna i suoi vini a domicilio.

Spesso si tratta di vini stranieri, spesso gli Enoesploratori che li acquistano non sono neanche a Trieste. Non per questo siamo meno coinvolti nella difficile situazione che stiamo tutti affrontando e, come sapete se avete letto gli articoli recenti, abbiamo deciso di fare la nostra parte donando al reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Trieste il 5% del fatturato delle ultime due settimane di marzo.

Per farlo abbiamo scelto di aderire alla campagna di raccolta organizzata da Andrea Odoni e già approvata dall’ospedale.

Marzo è finito ed è il momento di rendere conto della donazione!

Questo è quello che abbiamo venduto:

Fatturato Enoteca Adriatica 16-31 marzo 2020

Questo è quello che abbiamo donato:

Donazione di Enoteca Adriatica per terapia intensiva Trieste

I più brillanti coglieranno che l’importo donato è superiore al 5% del fatturato.
In parte è dovuto al fatto che sono state acquistate delle selezioni che concorrevano per una percentuale superiore alla donazione, in parte al fatto che abbiamo arrotondato.

Non abbiamo effettuato la donazione anonimamente per permettervi di identificarla e avere conferma del fatto che sia avvenuta.

Grazie a tutti gli Enoesploratori che hanno contribuito.

Potete continuare a donare direttamente tramite la campagna di Andrea.

Enoteca Adriatica seguiterà a donare il 5% del fatturato anche per tutto il mese di aprile.

La #solidarietàdigitale di Enoteca Adriatica

Enoteca Adriatica è da sempre un’Enoteca online e continua a fornire vino in tutta Italia, compatibilmente con l’attività dei corrieri, che per ora sembra proseguire regolarmente.

Non ci sembra abbastanza, però, per rendere più piacevole la permanenza in casa che siamo chiamati a trascorrere, così abbiamo pensato di dare il nostro contributo al progetto di Solidarietà Digitale rendendo gratuitamente disponibile la prima edizione del volume Zdravljica – Guida alle cantine della Slovenia.

Zdravljica - Guida alle cantine della Slovenia

Primo volume della collana Zdravljica, con i produttori di Brda e Vipavska Dolina

 

È possibile scaricare il pdf del libro cliccando sul link di seguito, senza bisogno di inserire alcun dato:

SCARICA IL PRIMO VOLUME DI ZDRAVLJICA

Il pdf viene scaricato da Dropbox ed è grande poco meno di un mega.

Il volume è in aggiornamento (da un po’, in effetti, siamo stati occupati con l’enoteca online, ultimamente…) e potrebbe ormai contenere qualche dato obsoleto, ma ha una ricca introduzione sulla Slovenia vinicola, che è sempre interessante.

Abbiamo inoltrato la domanda per aggiungere il volume all’elenco delle risorse del portale ministeriale per la #solidarietàdigitale, ma intanto eccolo qui:

SCARICA IL PRIMO VOLUME DI ZDRAVLJICA

A proposito di Slovenia vinicola: questo pomeriggio (25 marzo 2020) alle 18:00 incontreremo virtualmente Irena e la sua cantina Lepa Vida in diretta Instagram sul profilo @enotecaadriatica .

Clicca qui per andare al profilo Instagram di Enoteca Adriatica

 


Aggiornamento dell’8 aprile 2020

Su WINEWHALE – IL VINO IN UN BALENO sono disponibili gratuitamente e senza dover fornire credenziali per l’accesso brevi video per chiarire rapidamente i concetti base del vino e i dubbi più comuni.

È un progetto di “enointrattenimento didattico” realizzato da Enoteca Adriatica sempre allo scopo di contribuire alla Solidarietà Digitale, in questo caso con contenuti inediti, in continua produzione e aggiornamento.

Visita il sito winewhale.it – il vino in un baleno

 

Verticale di Pinot Nero di Maso Thaler

Occasione irripetibile per gli amanti del Pinot Nero: degustazione di cinque annate di Pinot Nero Maso Thaler, con piccola cena finale presso il ristorante tipico Nuovo Savron che ci ospiterà la sera del primo novembre.

Maso Thaler è una cantina fondata in anni relativamente recenti a Montagna, nel cuore della produzione altoatesina del Pinot Nero, uno dei luoghi dove questo difficile e irresistibile vitigno meglio si esprime in Italia.

Il produttore in persona sarà presente alla degustazione e ci guiderà all’assaggio di cinque annate di Pinot Nero, raccontandoci l’andamento di ciascuna e aiutandoci a riconoscere nel bicchiere le caratteristiche del vino che le rivelano.
Vedremo insieme come il sole, la pioggia, il freddo, la siccità e tutte le loro combinazioni lasciano, ogni anno, la loro traccia in un vino sempre unico e straordinario.

Il costo della degustazione è di € 75,00, ed è offerto fino al 26 ottobre a € 65,00.

Per i soci T.C.I e della Società dei Cavatappi Incrociati il costo è di 70€ che diventano 60€ entro il 26 ottobre.

Esso comprende:

– Degustazione e descrizione di Dolomiti Bianco 2017
– Degustazione e descrizione di 5 Pinot Nero (2014, 2013, 2012, 2011 e 2009)
– Piccola cena di antipasto, bis di primi e dolce (con acqua e pane e coperto inclusi)
– L’occasione di conoscere e dialogare con il produttore del Pinot Nero Maso Thaler.

Massimo 20 partecipanti.

Ricordo che gli iscritti alla Società dei Cavatappi Incrociati possono far valere il loro buono sconto.
Ulteriori informazioni e prenotazioni:
alessio@enotecaadriatica.com
338.42.16.749 (anche Whats’App e Telegram)

Alla scoperta del Bordeaux con Alessandro Torcoli

 

Enoteca Adriatica porta Trieste a esplorare Bordeaux, e lo fa con uno dei migliori docenti possibili: Alessandro Torcoli (se non sapete chi sia – male! – c’è una breve biografia sul suo profilo LinkedIn, poi vorrete il poster in camera).

“Alla scoperta del Bordeaux con Alessandro Torcoli” è una serata di degustazione e di formazione unica a Trieste.

Giovedì 27 settembre presso la sala corsi dell’Accademia del Bazzara Espresso, in via Battisti 1 (terzo piano), è la volta di andare alla scoperta di una delle zone vinicole più prestigiose del mondo: il Bordeaux.
Capiremo – guidati da uno dei massimi esperti di vino in Italia – le ragioni dell’importanza di questa zona, ne approfondiremo le peculiarità e assaggeremo alla cieca sette vini da altrettante appellazioni di Bordeaux.

Per permettere ai partecipanti di fruire al meglio della serata e approfittare della conduzione di Alessandro Torcoli, i posti sono limitati.

La quota di partecipazione all’evento è di € 160,00, in promozione a € 135,00 per chi formalizza l’iscrizione entro il 31 agosto.

Ulteriori informazioni e iscrizioni:
alessio@enotecaadriatica.com
338.42.16.749 (anche Whats’App e Telegram)

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Imparare il criterio di degustazione internazionale con Robert McNulty

Chi ha intrapreso il percorso di studi del WSET lo sa: non si tratta semplicemente di “dire in inglese” ciò che già sappiamo; si tratta di comprendere una visione diversa e di comunicare efficacemente con chi ha solo quella.

Più volte ho rimarcato che, a mio parere, sono percorsi complementarI e non abbia senso dire quale scuola sia la “migliore”, ma che per chi vuole lavorare seriamente nel mondo de vino con interlocutori esteri la formazione del WSET è indispensabile.

Conoscere i criteri di degustazione del WSET è come parlare la lingua del posto in tutto il mondo: si riceve maggiore considerazione e si comprende davvero quello che succede.

Come importatore e distributore di vino ho compreso subito la necessità di queste competenze e so che sono tante le figure professionali che ne hanno bisogno. Penso a:
importatori come me che devono tenersi informati sui vini di altri paesi;
esportatori e produttori di vino che vogliono vendere i propri vini all’estero, facendone capire bene il valore;
– giornalisti e wine teller che fanno da “mediatori culturali” tra il nostro vino e i vini stranieri;
sommelier, ristoratori e albergatori che hanno a che fare con una clientela straniera.
… ma è facile allungare questa lista.

Per loro e per me ho organizzato un seminario di degustazione per conoscere e imparare i criteri del WSET, con un insegnante riconosciuto dal WSET, che è anche uno dei più autorevoli esperti di vino e un comunicatore e formatore di straordinarie capacità e piacevolezza, Robert McNulty.

Si tratta di un evento eccezionale, perché Robert McNulty è molto richiesto e non è possibile averlo nelle nostre zone spesso, e perché organizzare un evento del genere richiede un investimento difficile da ripetere, per una piccola attività come la mia.

Lo scorso anno avevo già organizzato un evento simile, sempre con Robert McNulty, concepito come “unico”. L’opportunità – fortuita – di poter nuovamente imparare dal migliore mi ha convinto a impegnarmi nuovamente in questa impresa e a cercare di offrire, se possibile, ancora più valore.
Ho scelto la formula “retreat” in una sede “esclusiva”, non nel senso di un lusso superfluo, ma nel senso di “dedicata solamente a noi e al nostro imparare”.

Sono molto fiero di poter proporre questo seminario al prezzo più contenuto possibile, che non è basso, tutt’altro.
Sul mio budget personale – considerando la quota di moglie, il tempo che sottrae al mio lavoro e, quindi, al mio guadagno, e le spese accessorie che potrebbe comportare – incide in modo considerevole. Eppure so che le competenze che mi dà saranno la marcia in più che mi avvantaggerà nel mio lavoro e che l’investimento sarà completamente ripagato.

Per stabilire il prezzo non ho fatto sondaggi e ricerche di mercato: ho fatto la somma dei costi e l’ho divisa per il numero massimo di partecipanti (12, quindi anche io e mia moglie versiamo la quota), aggiungendo un margine minimo per coprire i costi di organizzazione e impegnandomi a offrire uno sconto a chi, prenotandosi subito, questi costi me li toglie.
Sono molto fiero di offrire un’istruzione di così alta qualità senza lucro, e confido di non rischiare, perché il valore è evidente e chi se ne intende lo capisce.

A questo link c’è la descrizione del seminario di degustazione, in inglese, perché il seminario è in inglese (facile) e può essere frequentato anche da chi non parla italiano.
Chi comprende la descrizione, comprenderà anche il seminario, e in un solo giorno acquisirà strumenti nuovi e realmente utilizzabili sul mercato internazionale.

ISCRIVITI

Chi non usa paypal, può iscriversi (o chiedere informazioni) contattandomi per e-mail:
alessio@enotecaadrica.com

Per tutti il prezzo scontato è valido fino al 17 febbraio.

 

Degustazione dei vini di Zaro 1348: resoconto

Enoteca-Trieste-vini-Slovenia

 

Si è tenuto lo scorso giovedì nel locale ESB – E-Street Beer di via Conti, a Trieste, il primo evento organizzato con la collaborazione di Enoteca Adriatica.

La serata è stata una sorta di “puntata pilota” di una serie di degustazioni di vini guidate dai produttori in persona. È una formula che – da appassionati di vino quali siamo (siamo demodée, non ci sentiamo winelovers) – ci piace molto perché ci permette non solo di assaggiare e capire vini nuovi, ma anche di farci un’idea dello stile di una cantina, e di immaginarci meglio il resto della sua produzione.

Abbiamo iniziato con etichette adatte alla stagione, vini fatti di sole e di mare prodotti a pochi chilometri da Trieste da una delle cantine di Enoteca Adriatica: Zaro 1348, di Izola (per alcuni Isola d’Istria, in Slovenia)

Il nome è quello di una delle più antiche famiglie della città (come testimonia la data), vignaioli da molte generazioni e oggi anche proprietari di uno dei migliori locali di Izola, il Wine Bar nell’edificio storico di piazza Manzioli, dove si possono degustare i vini della cantina immersi nelle architetture veneziane, a pochi passi dal porticciolo.

Enoteca-Adriatica-Trieste-Zaro-Izola

Matej Zaro, il giovane produttore, e Tina, la sua fidanzata, entrambi sommelier diplomati all’AIS di Trieste, hanno presentato ai fortunati intervenuti cinque vini:

1. Folo Bianco 2011

Si inizia con un uvaggio bianco del 2011 (in prevalenza Malvasia, con percentuali minori di Pinot Bianco e Pinot Grigio); un scelta che, come apertura, potrebbe lasciare interdetti, vista l’età del vino.

Invece, già al naso è fresco e minerale: albicocca, nespola, erbe aromatiche. Anche alla beva dimostra meno anni di quelli che ha, rivelandosi fresco e sapido, da prenderne un altro bicchiere. Bella persistenza.

2. Malvasia 2013

Al naso si riconosce subito la malvasia istriana: anche in questo caso spiccano i sentori di albicocca, seguiti da frutta secca, uvetta e note citrine.

Bevendola si apprezza la sua sapidità e persistenza, con un finale leggermente ammandorlato.

3. Refosco 2011

Primo del tre rossi previsti.

Diversi partecipanti alla serata l’hanno riconosciuto subito come refosco istriano, ancora prima di berlo, stupendosi poi della sua morbidezza in bocca.

Naso di piccoli frutti molto maturi (more e ciliegia) e cioccolato fondente.

Anche in questo caso in bocca riscontriamo una notevole freschezza e sapidità con una buona persistenza. Equilibrato.

4. Folo Rosso 2012

Naso amplissimo con sentori di frutta rossa matura, ciliegia, ribes, cioccolato e liquirizia.

In bocca è molto morbido, equilibrato e persistente.

Da farne scorta!

5. Gran Morer 2012

Refosco, Cabernet Sauvignon e Merlot

Ultimo vino della serata, naso delicato. Tanto frutta rossa con un leggero terziario. Marmellata, spezie, pepe, liquirizia. Leggera vaniglia.

Alcol e tannini molto ben integrati. Durerà ancora degli anni.

Tutti i vini hanno dimostrato una notevole freschezza ed una spiccata sapidità.