Verticale di Pinot Nero di Maso Thaler

Occasione irripetibile per gli amanti del Pinot Nero: degustazione di cinque annate di Pinot Nero Maso Thaler, con piccola cena finale presso il ristorante tipico Nuovo Savron che ci ospiterà la sera del primo novembre.

Maso Thaler è una cantina fondata in anni relativamente recenti a Montagna, nel cuore della produzione altoatesina del Pinot Nero, uno dei luoghi dove questo difficile e irresistibile vitigno meglio si esprime in Italia.

Il produttore in persona sarà presente alla degustazione e ci guiderà all’assaggio di cinque annate di Pinot Nero, raccontandoci l’andamento di ciascuna e aiutandoci a riconoscere nel bicchiere le caratteristiche del vino che le rivelano.
Vedremo insieme come il sole, la pioggia, il freddo, la siccità e tutte le loro combinazioni lasciano, ogni anno, la loro traccia in un vino sempre unico e straordinario.

Il costo della degustazione è di € 75,00, ed è offerto fino al 26 ottobre a € 65,00.

Per i soci T.C.I e della Società dei Cavatappi Incrociati il costo è di 70€ che diventano 60€ entro il 26 ottobre.

Esso comprende:

– Degustazione e descrizione di Dolomiti Bianco 2017
– Degustazione e descrizione di 5 Pinot Nero (2014, 2013, 2012, 2011 e 2009)
– Piccola cena di antipasto, bis di primi e dolce (con acqua e pane e coperto inclusi)
– L’occasione di conoscere e dialogare con il produttore del Pinot Nero Maso Thaler.

Massimo 20 partecipanti.

Ricordo che gli iscritti alla Società dei Cavatappi Incrociati possono far valere il loro buono sconto.
Ulteriori informazioni e prenotazioni:
alessio@enotecaadriatica.com
338.42.16.749 (anche Whats’App e Telegram)

Alla scoperta del Bordeaux con Alessandro Torcoli

 

Enoteca Adriatica porta Trieste a esplorare Bordeaux, e lo fa con uno dei migliori docenti possibili: Alessandro Torcoli (se non sapete chi sia – male! – c’è una breve biografia sul suo profilo LinkedIn, poi vorrete il poster in camera).

“Alla scoperta del Bordeaux con Alessandro Torcoli” è una serata di degustazione e di formazione unica a Trieste.

Giovedì 27 settembre presso la sala corsi dell’Accademia del Bazzara Espresso, in via Battisti 1 (terzo piano), è la volta di andare alla scoperta di una delle zone vinicole più prestigiose del mondo: il Bordeaux.
Capiremo – guidati da uno dei massimi esperti di vino in Italia – le ragioni dell’importanza di questa zona, ne approfondiremo le peculiarità e assaggeremo alla cieca sette vini da altrettante appellazioni di Bordeaux.

Per permettere ai partecipanti di fruire al meglio della serata e approfittare della conduzione di Alessandro Torcoli, i posti sono limitati.

La quota di partecipazione all’evento è di € 160,00, in promozione a € 135,00 per chi formalizza l’iscrizione entro il 31 agosto.

Ulteriori informazioni e iscrizioni:
alessio@enotecaadriatica.com
338.42.16.749 (anche Whats’App e Telegram)

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Imparare il criterio di degustazione internazionale con Robert McNulty

Chi ha intrapreso il percorso di studi del WSET lo sa: non si tratta semplicemente di “dire in inglese” ciò che già sappiamo; si tratta di comprendere una visione diversa e di comunicare efficacemente con chi ha solo quella.

Più volte ho rimarcato che, a mio parere, sono percorsi complementarI e non abbia senso dire quale scuola sia la “migliore”, ma che per chi vuole lavorare seriamente nel mondo de vino con interlocutori esteri la formazione del WSET è indispensabile.

Conoscere i criteri di degustazione del WSET è come parlare la lingua del posto in tutto il mondo: si riceve maggiore considerazione e si comprende davvero quello che succede.

Come importatore e distributore di vino ho compreso subito la necessità di queste competenze e so che sono tante le figure professionali che ne hanno bisogno. Penso a:
importatori come me che devono tenersi informati sui vini di altri paesi;
esportatori e produttori di vino che vogliono vendere i propri vini all’estero, facendone capire bene il valore;
– giornalisti e wine teller che fanno da “mediatori culturali” tra il nostro vino e i vini stranieri;
sommelier, ristoratori e albergatori che hanno a che fare con una clientela straniera.
… ma è facile allungare questa lista.

Per loro e per me ho organizzato un seminario di degustazione per conoscere e imparare i criteri del WSET, con un insegnante riconosciuto dal WSET, che è anche uno dei più autorevoli esperti di vino e un comunicatore e formatore di straordinarie capacità e piacevolezza, Robert McNulty.

Si tratta di un evento eccezionale, perché Robert McNulty è molto richiesto e non è possibile averlo nelle nostre zone spesso, e perché organizzare un evento del genere richiede un investimento difficile da ripetere, per una piccola attività come la mia.

Lo scorso anno avevo già organizzato un evento simile, sempre con Robert McNulty, concepito come “unico”. L’opportunità – fortuita – di poter nuovamente imparare dal migliore mi ha convinto a impegnarmi nuovamente in questa impresa e a cercare di offrire, se possibile, ancora più valore.
Ho scelto la formula “retreat” in una sede “esclusiva”, non nel senso di un lusso superfluo, ma nel senso di “dedicata solamente a noi e al nostro imparare”.

Sono molto fiero di poter proporre questo seminario al prezzo più contenuto possibile, che non è basso, tutt’altro.
Sul mio budget personale – considerando la quota di moglie, il tempo che sottrae al mio lavoro e, quindi, al mio guadagno, e le spese accessorie che potrebbe comportare – incide in modo considerevole. Eppure so che le competenze che mi dà saranno la marcia in più che mi avvantaggerà nel mio lavoro e che l’investimento sarà completamente ripagato.

Per stabilire il prezzo non ho fatto sondaggi e ricerche di mercato: ho fatto la somma dei costi e l’ho divisa per il numero massimo di partecipanti (12, quindi anche io e mia moglie versiamo la quota), aggiungendo un margine minimo per coprire i costi di organizzazione e impegnandomi a offrire uno sconto a chi, prenotandosi subito, questi costi me li toglie.
Sono molto fiero di offrire un’istruzione di così alta qualità senza lucro, e confido di non rischiare, perché il valore è evidente e chi se ne intende lo capisce.

A questo link c’è la descrizione del seminario di degustazione, in inglese, perché il seminario è in inglese (facile) e può essere frequentato anche da chi non parla italiano.
Chi comprende la descrizione, comprenderà anche il seminario, e in un solo giorno acquisirà strumenti nuovi e realmente utilizzabili sul mercato internazionale.

ISCRIVITI

Chi non usa paypal, può iscriversi (o chiedere informazioni) contattandomi per e-mail:
alessio@enotecaadrica.com

Per tutti il prezzo scontato è valido fino al 17 febbraio.

 

Degustazione dei vini di Zaro 1348: resoconto

Enoteca-Trieste-vini-Slovenia

 

Si è tenuto lo scorso giovedì nel locale ESB – E-Street Beer di via Conti, a Trieste, il primo evento organizzato con la collaborazione di Enoteca Adriatica.

La serata è stata una sorta di “puntata pilota” di una serie di degustazioni di vini guidate dai produttori in persona. È una formula che – da appassionati di vino quali siamo (siamo demodée, non ci sentiamo winelovers) – ci piace molto perché ci permette non solo di assaggiare e capire vini nuovi, ma anche di farci un’idea dello stile di una cantina, e di immaginarci meglio il resto della sua produzione.

Abbiamo iniziato con etichette adatte alla stagione, vini fatti di sole e di mare prodotti a pochi chilometri da Trieste da una delle cantine di Enoteca Adriatica: Zaro 1348, di Izola (per alcuni Isola d’Istria, in Slovenia)

Il nome è quello di una delle più antiche famiglie della città (come testimonia la data), vignaioli da molte generazioni e oggi anche proprietari di uno dei migliori locali di Izola, il Wine Bar nell’edificio storico di piazza Manzioli, dove si possono degustare i vini della cantina immersi nelle architetture veneziane, a pochi passi dal porticciolo.

Enoteca-Adriatica-Trieste-Zaro-Izola

Matej Zaro, il giovane produttore, e Tina, la sua fidanzata, entrambi sommelier diplomati all’AIS di Trieste, hanno presentato ai fortunati intervenuti cinque vini:

1. Folo Bianco 2011

Si inizia con un uvaggio bianco del 2011 (in prevalenza Malvasia, con percentuali minori di Pinot Bianco e Pinot Grigio); un scelta che, come apertura, potrebbe lasciare interdetti, vista l’età del vino.

Invece, già al naso è fresco e minerale: albicocca, nespola, erbe aromatiche. Anche alla beva dimostra meno anni di quelli che ha, rivelandosi fresco e sapido, da prenderne un altro bicchiere. Bella persistenza.

2. Malvasia 2013

Al naso si riconosce subito la malvasia istriana: anche in questo caso spiccano i sentori di albicocca, seguiti da frutta secca, uvetta e note citrine.

Bevendola si apprezza la sua sapidità e persistenza, con un finale leggermente ammandorlato.

3. Refosco 2011

Primo del tre rossi previsti.

Diversi partecipanti alla serata l’hanno riconosciuto subito come refosco istriano, ancora prima di berlo, stupendosi poi della sua morbidezza in bocca.

Naso di piccoli frutti molto maturi (more e ciliegia) e cioccolato fondente.

Anche in questo caso in bocca riscontriamo una notevole freschezza e sapidità con una buona persistenza. Equilibrato.

4. Folo Rosso 2012

Naso amplissimo con sentori di frutta rossa matura, ciliegia, ribes, cioccolato e liquirizia.

In bocca è molto morbido, equilibrato e persistente.

Da farne scorta!

5. Gran Morer 2012

Refosco, Cabernet Sauvignon e Merlot

Ultimo vino della serata, naso delicato. Tanto frutta rossa con un leggero terziario. Marmellata, spezie, pepe, liquirizia. Leggera vaniglia.

Alcol e tannini molto ben integrati. Durerà ancora degli anni.

Tutti i vini hanno dimostrato una notevole freschezza ed una spiccata sapidità.

I vini di Zaro 1348 in degustazione a Trieste

Degustazione-vino-Zaro-Trieste
Ecco una bella occasione per aggiornare il sito di Enoteca Adriatica!
Sono felice di annunciare che questa mia piccola enoteca di Trieste, in attività da pochi mesi, collabora già a una degustazione di vino.
Per me è motivo di doppia soddisfazione, perché durante l’evento verranno serviti i vini di Zaro 1348, un’ottima cantina di Izola, che i miei clienti amano per l’ottimo rapporto qualità-prezzo e che ora può farsi conoscere da un pubblico nuovo.
Con noi ci sarà il produttore, che parla perfettamente italiano e che ci spiegherà come nascono i suoi vini. Ci racconterà anche qualcosa del suo bel territorio, così vicino a Trieste e all’Italia e a volte così poco conosciuto.
La degustazione si terrà
giovedì 21 luglio alle ore 20.30
in via Conti 24, a Trieste
presso E-Street Bar
Si degusteranno cinque vini, e al termine sarà servita una specialità culinaria di Lucia, l’amatissima titolare e chef dell’E-Street Bar.
Se non conoscete il locale, la degustazione sarà un’occasione per scoprirlo. Ha aperto da poco, ma i titolari hanno già gestito con successo altri pub e ristoranti – non solo a Trieste – e ora hanno dato vita al posto che sognavano.
Ci sarò anche io (qualcosina sui vini della Slovenia posso dirla) e, insieme a Matej Zaro, Lucia e Bruce, vi aspetto, ma… non numerosi!
Affinché la serata sia coinvolgente, partecipata, tranquilla e rilassata, abbiamo preferito limitare la disponibilità dei posti.
Vi suggerisco, quindi, di tenervi liberi e prenotare al più presto.
Per maggiori informazioni sulla serata – per sapere se c’è ancora posto, quanto costa e come mai abbiamo scelto di proporre la degustazione a un prezzo così contenuto – e per chiarire tutti i dubbi che vi possano venire, potete contattare direttamente l’E-Street Beer.